Venerdì pomeriggio (2 marzo) ho conchiuso il mio viaggio a scidecom. Qualche dettaglio in più sulla mia pagina da wikipediano (permalink). Comunque sì, avrei dovuto scriverlo prima.
Questo significa che non potrò più usare la scusa “devo finire la tesi” come jolly per bigiare eventi e/o compiti sgraditi. Bella fregatura.
Non c’è che dire, sul blog scrivo parecchio, giusto quella volta ogni tre mesi. ^____^;;
Comunque…il 2 marzo discuto la benedetta tesi triennale, su cui ho “investito” un po’ di tempo (perché perso suona male ^___^).
Ho visto diverse discussioni, ma un po’ come il dannato gioco di Carlo Conti “da casa sembra più facile” e quindi vedremo se saprò proferire parola, preferibilmente che abbia senso. Il tempo a disposizione non sarà moltissimo, dovrò dimostrare una buona capacità di sintesi per un lavoro piuttosto articolato…ma l’ho scritto io così e mo’ mi arrangio. ^_______^
È scontato, ma non vedo l’ora sia finita.
Quanto segue è uno scenario fittizio per un lavoro universitario sulle potenzialità d’utilizzo dei nuovi media. Le organizzazioni citate appaiono al solo scopo di contestualizzare la narrazione. Qualunque riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Precondizioni:
- Una rete wireless locale (WLAN) con access point a copertura completa degli edifici universitari (e delle immediate vicinanze).
- Un device con connettività IEEE 802.11.
- Planimetrie digitalizzate degli edifici universitari e dislocazione degli access point (per localizzazione indiretta)
- Accesso sicuro al sistema di messaggeria anche tramite Internet
- Condizione ottimale: uso diffuso del sistema di messaggeria nelle istituzioni universitarie internazionali
Profilo dell’utilizzatore:
Attilio Salvetti, 42 anni, è professore di Sociologia all’Università di Torino. Tiene il suo corso due volte la settimana, il ricevimento studenti una volta la settimana e nei giorni restanti continua il suo ultimo libro di cui l’editore continua a chiedere il completamento da settimane. Ha per questo pochissimo tempo a disposizione da dedicare ai suoi studenti e per informarsi sulla vita della facoltà .
Scenario d’uso
Attilio entra nel cortile dell’Università di Torino con il suo PDA acceso, collegandosi con la rete wireless del campus.
Il dispositivo fornisce le credenziali del professore alla rete universitaria che, garantitogli l’accesso all’area riservata ai docenti tramite una connessione sicura, gli elenca le intestazioni degli ultimi avvisi della segreteria, le e-mail del suo account ed i messaggi della casella vocale del suo ufficio. Il server centrale intanto registra data ed ora di arrivo del professore e ne verifica la puntualità rispetto all’orario di attività pianificata.
I filtri automatici personalizzati del sistema integrato di messaggeria raggruppano per mittente (identificato da e-mail, numero di telefono o divisione interna) ed importanza (attribuita da Attilio ai singoli mittenti) i messaggi. I messaggi possono avere un grado diverso di pubblicità , dall’avviso di un incontro pubblico con un noto giornalista, visibile anche dal web pubblico dell’università , alla notifica di un errore nel trasferimento bancario del suo stipendio.
Leggendo il messaggio scopre che oggi alle 18.00 il noto giornalista scientifico sarà al dipartimento di Matematica, ed evidenzia prima la posizione sulla mappa cittadina dell’edificio in cui ha sede il dipartimento e poi il luogo dell’incontro sulla planimetria dell’edificio in questione.
Entrato a Matematica potrà tranquillamente trovare il percorso per arrivare all’aula destinata all’incontro dalla posizione in cui si trova, triangolata a partire dalla posizione degli access point che irraggiano il PDA.
Dato che questo sistema di messaggeria e localizzazione ha conosciuto notevole diffusione, ed è legato a standard internazionali non legati a fornitori specifici, Attilio ha potuto cosଠtenere lezioni regolari, trovare le aule e rimanere informato sulla vita universitaria anche quando è stato visiting professor alla Carleton University di Ottawa e all’Hokkaido University in Giappone, continuando comunque a ricevere i messaggi della sua casa madre attraverso una connessione sicura via Internet.