Off 2005
Sento il concerto di capodanno per radio, mentre sulla tv trasmettono tutt’altro (come al solito avran fatto vedere la seconda parte in TV).
Per beccare un telegiornale decente per capire cosa sia successo a capodanno ho dovuto mettere su BBC World, ed un po’ su RaiNews24.
I russi tagliano il gas agli ucraini. Gli uni sono ancora scottati per la vittoria degli arancioni (accusati dai russi di essere prezzolati dalla CIA, se ben ricordo) ed i secondi, gli ucraini, disillusi dal governo della rivoluzione arancione, come qualsiasi rivoluzione che si definisca tale.
Liberarsi del 2005 è appunto una liberazione per molti versi, solo poco salverei ma quel poco era buono. Veramente però non sopporto più questo clima da sitcom perenne, con preti, soldati e marinai finti che recitano male in fiction TV, giornalisti embeeded che cantano e suonano la musica dell’esercito, Rumsfeld che serve il tacchino alle truppe, Bush che ne grazia un paio e Swarznegger che di grazia non ne vuol sentir parlare: “Asta la vista, baby”.
Di buoni motivi per dimenticarsi del 2005 ce ne sono eccome, e la qualità dell’informazione è uno di questi. Da una dichiarazione di 3 secondi del politico di turno i telegiornali nostrani stanano fin dentro ai cessi (per dirla alla Putin (riferito ai ceceni)) fino all’ultimo sottosegretario. Ah sì, Putin, cui daranno l’MTV video awards 2006 nella sezione “best autocratic act”.
