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Archive for Agosto, 2004

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endgame 2004

Il soffio di una giovane donna spegne simbolicamente il braciere olimpico. Si chiudono con questa immagine i XXVIII Giochi Olimpici dell’era moderna, del ritorno ad Atene. Inevitabile la retorica, in stridente contrasto con quanto accade nel mondo, come hanno ripetutamente sottolineato i commentatori di una cerimonia di chiusura grandiosa, anche se a tratti inferiore a quella con cui si sono aperti i Giochi. L’ultima medaglia per la maratona è andata al connazionale Baldini, laureato dinnanzi alle settantamila persone dell’avveniristico stadio di Atene. Dalle interviste rilasciate non è parso proprio un campione di modestia, ma per chi porta un oro olimpico a casa, per chi si è impegnato anni, è fin troppo facile peccare in superbia. Accanto alle celebrazioni per l’Olimpiade, ne ho notate altre: le autocelebrazioni degli operatori dell’informazione. Più interessato alle gare, ho visto poco delle vicissitudini nella cosiddetta Casa Italia della Rai, ma quello che ho visto (Mazzocchi) m’è bastato. Una nota positiva è stata la presenza di (una parte?) della regia in studio, fatto che ha premiato il solito Mazzocchi con il celebre segno del fico operato da uno degli operatori in studio, a sottolineare una delle patetiche uscite patriottico-fetish uscitegli di bocca riportando i testi delle e-mail sull’evento.
Un discorso a parte lo merita la rete satellitare RaiSport Satellite, concentrata com’era giusto sulle gare (e sulle repliche delle stesse, tuttora trasmesse), che ha dato spazio a discipline che la seconda rete ha raramente sfiorato. Mi riferisco alla straordinaria copertura data alla Ginnastica Artistica che ha regalato uno spettacolo emozionante, al di fuori del tifo nazionale. Motivi di orgoglio ve ne sono stati, come un memorabile oro di Igor Cassina alla sbarra ed il bronzo, che sapeva di argento, di Yuri Chechi agli anelli. Mi sono perso l’argento alla Ritmica a squadre guadagnato successivamente dalle italiane.
Nella Ginnastica Artistica, le maggiori emozioni sono venute, per un profano in materia come me, da discipline femminili come trave e parallele asimmetriche (ma anche corpo libero e volteggio), dove si sono confrontate atlete di altissimo livello. Spettacolo pure per il Gran Galà con cui si è chiusa la Ginnastica Artistica, in cui esibizioni e coreografie hanno evocato atmosfere di surreale sospensione.
Tornando all’organizzazione, non bisogna dimenticare le preoccupazioni sul fronte sicurezza che hanno portato al dispiegamento della NATO per l’evento. Pare che controlli ve ne siano stati, ed anche di minuziosi ma non eccessivamente invasivi, ma come sempre qualcuno lamenta lacune da questo punto di vista. La realtà è che l’Olimpiade, come molti altri eventi, deve rimanere una cerimonia aperta, espressione forse utopica od ipocrita del mondo ma pur sempre un rito collettivo portatore di un forte significato simbolico: sembra una cosa da poco, ma se dopo che gli stadi saranno deserti qualcuno si porterà dietro un poco di quello spirito di fratellanza che lo ha animato, e saprà vedere oltre i limiti di queste nostre società e delle ingiustizie che le attraversano, allora avrà un’alleato in più nell’affrontarne con umanità i difetti, nella speranza di risolverli. Allora l’Olimpiade avrà raggiunto il suo scopo.

Posted by echo on Ago 30th 2004 | Filed in evento sportivo, TV | Commenti (0)

Primo uso xsltproc

Benvenuti su echoweb!

Ultimamente ho tentato di aumentare l’accessibilità del mio sito.
Le pagine principali sono costruite in XML e interpretate tramite XSLT.
Inizialmente rilasciavo soltanto gli XML, XSL e DTD, ma servivano browser molto recenti per visualizzarne l’output. Un peccato, poiche’ ho sempre tentato di seguire il più possibile gli standard W3C(*) scrivendo HTML, e le pagine si sarebbero potute vedere benino anche in browser testuali.

Fino a che non ho scoperto xsltproc, un tool delle librerie libxslt.
Ho allora scritto uno script bash per convertire tutti i miei xml+xslt+dtd in html in locale. Tutti i sorgenti originari sono però sempre disponibili, nel caso vogliate dargli un’occhiata ;).

Ho provato il risultato su diversi browser grafici e su due browser testuali, links e lynx, con buoni risultati.
Se usate links, ricordatevi però di cambiare il charset in ISO-8859-1 (Setup > Character set) se volete vedere le lettere accentate. Ma se usate links, probabilmente la saprete già abbastanza lunga ;-).
Se volete usare il browser testuale dal terminale sotto X, allora ricordatevi di impostare (da Terminal > Character Coding) ISO-8859-1, altrimenti sarà tutto inutile!
Buona navigazione!
Emanuele

(*) In realtà la sezione Guerra Fredda è ancora fortemente dipendente da JavaScript (sistema dei menu) mentre la DSNRL lo utilizza nella gestione dei link per ottenere particolari effetti.

Posted by echo on Ago 23rd 2004 | Filed in annuncio echoweb | Commenti (0)

Un giorno di ordinaria follia

Finisce il primo tempo: dopo ci sono le notizie in supposte…pardon pillole, poi «subito dopo il meteo, poi il film!», il subito inteso diciamo trecento-cinquecento secondi di pubblicità. È passata mezzanotte, ed evidentemente non ho nient’altro di meglio da fare. L’alternativa è Porky’s 2, ma credo che possa ancora farne a meno. Il fatto è che le notizie del loro tiggicom(merciale) sono solo del tipo STRAGE IN FAMIGLIA o similari, accoppiate a fatti inutili e non combustibili su nuove tecnogiuggiole provenienti da non so dove. E posso aggiungere una cosa? Quel meteo fa cagare: non mi piace, non lo voglio guardare! E se non volessi sapere che tempo fa domani, o quanti peli nel naso ha il serial killer di turno? Mi si potrebbe dire: «Allora cambia canale!» …seh, peccato che il tigimmerciale ed il meteo siano appiccicati alla fine del primo tempo e all’inizio del secondo. In fin dei conti starei guardando un film. D’altro canto, sto guardando una televisione che lavora «gratis», come proclamano le facce da Bim Bum Bam dello spot nell’esortare i telespett-azioni a contribuire alla causa. Dunque, il tempo che perdo a guardare due programmi assolutamente inutili e tre-quattrocento secondi di messaggi perlopiù idioti non conta. Cioè conta, per le aziende che pagano quello spazio. Sono io a non contare nulla: il mio tempo è vendibile e ben remunerato, ma fra terzi. Lo scambio è questo: io perdo tempo, seguo programmi che non vorrei seguire, loro mi fanno vedere i film vecchi, i cui diritti di messa in onda sono già stati pagati da anni: ma poi si dice che è tutto gratis, magari qualcuno ci crede ancora.

Posted by echo on Ago 12th 2004 | Filed in ordinario, TV | Commenti (0)