Zangarini Emanuele

classe 1ªB

LAVORO ESTIVO


Relazione sul libro “Diario segreto di Adrian Mole” di Sue Townsend




Adrian è un ragazzo come tanti che vive in una cittadina inglese. Nel cammino adolescenziale presentato nel suo diario egli descrive ciò che sta accadendo attorno e dentro di lui. La sua personalità inizia ad essere tracciata in questo particolare momento, e questo si può notare dall’arricchimento di idee e pensieri che il diario mostra andando avanti nella lettura.

Adrian inizia il suo diario con i propositi per il nuovo anno e già all’inizio del testo si può notare il particolare interesse che il signor Lucas nutre nei confronti della madre del protagonista; infatti, Adrian prende subito un po’ in antipatia questa persona forse perché lo vede subito come un possibile avversario per suo padre, anche se non lo scrive apertamente nel diario segreto.

Intanto Adrian è preoccupato per il cambiamento del suo aspetto (soprattutto per i foruncoli in faccia) correlato all’adolescenza; Il quindici Gennaio s'innamora di Pandora e, poco tempo dopo, i signori Lucas, i vicini di Adrian, divorziano: dopo quest'evento anche casa Mole sarà scossa da problemi analoghi ed Adrian vedrà sua madre lasciare il marito per Lucas, suo padre consolarsi con un’amica intima fino al lieto fine che vede i due genitori rappacificarsi.

Intanto, insieme al gruppo dei Buoni Samaritani, incontra un vecchio affidatogli personalmente: il suo nome è Bert Baxter. È un tipo molto disordinato e, cosa che non piace inizialmente al protagonista, è comunista. Conoscendo meglio il signor Baxter capisce la sua vera personalità e, in seguito, riconsidererà anche l’opinione politica dell’anziano. Tra gli altri, anche la nonna di Adrian deve essere ricordata; ella, infatti, tiene molto all’educazione del nipote e gli è molto affezionata. Sarà vicino Adrian nel momento in cui la sua personalità sarà più turbata, quando, vale a dire, i genitori arriveranno vicinissimi al divorzio ed accentueranno la sua paura di essere ignorato da tutti a partire dalla base del suo mondo: la famiglia.

Tutto si svolge agli inizi degli anni ottanta: anche se il tempo non è espressamente citato, si può ricavare da avvenimenti quali l’invasione delle isole Falkland da parte dell’Argentina e della conseguente reazione del Regno Unito (aprile 1982); possiamo anche considerare come coordinata temporale la politica di quell’epoca citata tra le righe del diario. Questo ha per definizione una struttura così flessibile che, leggendolo in qualsiasi momento, sembrerebbe che l’autore ci stesse raccontando istantaneamente i fatti accaduti nella sua giornata.

Ma la cosa che forse rende più di tutte affascinante questo testo è l’ironia, la precisione e l’obiettività con cui Adrian parla di questi avvenimenti più o meno interessanti od importanti.

Ma per capire il libro bisogna comunque avere notizie sull’autrice: il suo nome è Sue Townsend e si occupa soprattutto di sceneggiature per teatro e televisione. Bisogna anche riconoscere che l’autrice, nata nel 1946, è stata abile a scrivere un diario possibile di un ragazzo di quell’età. Specialmente negli anni ottanta quando c’erano gruppi di persone con idee e stili di vita diversi, che seguivano le varie mode dell’epoca (punk, metallari, dark) tutte incentrate, però, nel radioso contesto finanziario di quel periodo, anche perché al comunismo si tratta solo di dare il colpo di grazia e gli Stati Uniti promettono col sistema capitalistico, soldi a palate per tutti: perché il capitalismo è il sistema vincente secondo molti. Agli inizi degli anni ottanta dunque si profila questo monopolio di potere esercitato dall’unica superpotenza rimasta in gioco. Ma il gioco dura poco e quando le borse di tutto il mondo sembrano non perdere nemmeno un punto, alla fine degli anni ottanta il mondo si accorge che non si può sempre vincere e guadagnare: l’altra faccia del sistema economico prediletto incombe alla fine di questa “epoca d’oro” per la finanza con un’inversione di marcia, che introdurrà gli anni novanta.

Ma questo accadrà dopo la storia raccontata nel libro. È però opportuno sapere questi fatti perché sono indice delle azioni politiche ed economiche attuate in quel preciso momento e da quei personaggi politici citati anch’essi nel libro.

Come ho detto precedentemente Adrian è quindi molto autocritico nei propri confronti ma anche nei confronti della sua nazione e dei suoi sistemi politici, economici e sociali.

Come scrive egli stesso Domenica 19 Febbraio 1982, quando la signorina Elf si dimette dal ruolo d'insegnante, la responsabile della sua crescita politica è proprio lei; questo personaggio è dunque importante non solo per le sue capacità didattiche, ma perché collabora soprattutto all’evoluzione del racconto stesso e delle idee, in questo caso politiche, del protagonista.

Perché prima non prende in considerazione la politica ed è influenzato dalla marea d'informazioni che gli vengono dai mezzi di comunicazione: ma in seguito capisce che ogni individuo da considerarsi tale ha bisogno di filtrare le notizie impacchettate ben bene dai mass media.

Allora c’è il “risveglio” del personaggio principale.

La madre di Adrian vive in quel momento una crisi coniugale con il marito, che sfocia nel tradimento nei confronti del marito e nella breve separazione dei due. Il padre ne risente molto e si tiene vicino una sua collega di lavoro non tanto perché, credo, voglia veramente starci insieme ma solo per rivalutarsi (anche se non ci riesce) nel ruolo di uomo indipendente.

Nella famiglia Mole c’è poi un altro membro: il cane, che tuttavia non ha il nome, e che combina pasticci a non finire soprattutto all’inizio dell’anno in cui comincia il racconto.

Nigel è invece il migliore amico del protagonista ed è di ispirazione punk. Il suo desiderio di trasgressione si accomuna alla moda dell’epoca; in un episodio Adrian si ritrova in una discoteca punk e vede Nigel che si mette degli “spilloni”, orecchini trasgressivi.

A scuola Barry Kent estorce denaro e materiali ad Adrian fino a che la nonna, protettiva quanto decisa, irrompe a casa del bulletto dicendo le sue ragioni; da quel preciso giorno smette la sua “attività” e la scuola ride di lui per come si sia fatto intimorire da una vecchietta.

Pandora è poi il primo amore del protagonista e, quindi, posso fare un precisa descrizione fisica: è una bella ragazza un po’ più alta della media (o Adrian è più basso?!), con i capelli color melassa “lunghi come devono essere i capelli delle ragazze” e dall’abbigliamento che usa abitualmente si può dedurre che non manchi di vanità e cura personale. Ma l’aspetto caratteriale è altrettanto interessante: questa ragazza usa spesso contestare il contestabile e battersi talvolta per cause serie e giuste ma, molto più spesso, per fini esclusivamente demagogici e quindi per spiccare rispetto ad altri individui, indice di una contestazione generazione classica di tutte le epoche ma soprattutto di un forte bisogno di infrangere le regole e gli schemi costruiti prima e di farne di nuovi, molto più ampi.

Non solo un antagonista per Adrian; e chi può esserlo in una scuola se non un irascibile preside? Ed ecco come il signor Scruton entra nel diario; contesta la sua iniziativa di mettersi le calze rosse (inizialmente simbolo solo di uno sconquasso psicologico del ragazzo) che porteranno alla formazione della Brigata Rosa in cui entrerà di rispetto anche Pandora. E come che non bastasse sarà contrario alle idee politiche della signorina Elf, condivise dal protagonista ed appoggerà i provvedimenti sociali della Thatcher. Chi si potrebbe chiedere come migliore nemico?

Su Bert Baxter, avendone parlato in precedenza, non ho altro da dire, ma vorrei nominare Sabre, il suo cane alsaziano; come comportamento è parallelo a quello del vecchio ed è anche aggressivo con gli estranei. L’ultimo animale rimastomi è Blossom, il cavallo di Pandora, cui lei è molto affezionato.

La signora Lucas, infine, è una donna molto energica e mascolina: ed è forse da questo conflitto di ruoli che nasce il disaccordo col marito.

Altri personaggi che interagiscono minormente col protagonista vanno ugualmente citati.

Nel vicinato risaltano gli O’ Learly, irlandesi alcolizzati ed i Sing di razza indopakistana. Malcolm Muggeridge è un intellettuale famoso in Inghilterra ed Adrian, pensando di esserlo anche lui, scrive poesie alla BBC (importante emittente televisiva di informazione) ed impara nuovi vocaboli. Lì entra poi in scena, quasi per caso, John Tydeman, giornalista della BBC che riceve appunto casualmente le sue strofe e risponde con una lettera spiegando che non avverrà la pubblicazione da Adrian sperata.

Il giornalaio Cherry, datore di lavoro del giovane Mole, è poi citato in poche occasioni; nella scuola poi sono presenti bidelli ed insegnanti che non hanno importante valore nel racconto.

L’autrice ha fatto un ritratto così dettagliato di Adrian che, in qualche modo, penso che abbia condiviso con il protagonista le sue stesse vicende o emozioni narrate nel racconto. Solo così si potrebbe spiegare la particolare struttura del testo.

Il testo era particolarmente divertente ed il linguaggio molto scorrevole e di uso comune, quindi molto comprensibile. La sua particolarità sta’ proprio nel dibattere questioni di una certa importanza (come la politica) con questo tipo di linguaggio.

Un'occasione in cui sono stato particolarmente colpito è stata quando, all’inizio del racconto, il protagonista alludeva a Bert Baxter come “quello sporco comunista” e gli affibbiava aggettivi come disordinato, rompiscatole e simili; e dopo qualche mese arriva quasi ad ammirarlo o, semmai, sopportarlo.

Un altro evento assai singolare è quanto, il 17 Gennaio 1981, il protagonista vede la signora Lucas lavorare con il cemento nel cortile alle prese con una betoniera ed il marito le porta una tazza di tè. Allora si può notare la confusione di ruoli nella coppia, che porterà al divorzio.

Questo libro è quindi di facile lettura e d'indubbio intrattenimento; ne consiglierei la lettura soprattutto ad un pubblico di ragazzi.

Personalmente l’ho letto in una settimana e quindi lo reputo un buon libro con una trama avvincente e, diciamolo pure, con una conclusione ideale per il protagonista. Infatti, all’inizio si sentiva sottovalutato e pensava di essere un incompreso, ma alla fine non ha più Barry Kent tra i piedi, acquista una certa reputazione nella scuola e riesce addirittura ad avere al suo fianco la ragazza che più gli piaceva.

Il termine del diario è però un evento d'importanza internazionale: la rivendicazione da parte dell’Argentina delle isole Falkland, del Regno Unito. Una storia nella storia che rende ancora più vero questo diario di un adolescente.


© 1998 Emanuele Zangarini.

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