3.2. Kennedy aumenta gli aiuti al Sud (1961)

Nonostante le misure rigorosissime prese dal governo di Saigon per debellare il pericolo comunista, nel 1960 nacque il Fronte di Liberazione del Sud Vietnam, che riuniva le opposizioni. L'esercito del Sud intanto riceveva sempre più aiuti dagli americani riuscendo in poco tempo ad organizzare un esercito ben addestrato con equipaggiamenti moderni.

In seguito alla missione in Vietnam del consigliere militare americano Taylor, il presidente Kennedy decise di incrementare la presenza militare americana nel sud, aumentando gli aiuti a Saigon.

I berretti verdi iniziarono così la costruzione di villaggi fortificati lungo il confine cambogiano, allo scopo di bloccare le infiltrazioni dei guerriglieri vietcong dal sentiero che prendeva il nome dal loro capo, Ho Chi-Minh, la principale via di rifornimento delle forze nordvietnamite.

Il 2 novembre 1963 il regime sudvietnamita viene rovesciato da un colpo di Stato e Diem ucciso mentre venti giorni più tardi Kennedy trova la morte a Dallas per mano di uno sconosciuto assassino: il vicepresidente L. B. Johnson assumerà la presidenza statunitense fino alla fine del mandato.