3.5. Le operazioni americane

L’8 gennaio 1967 americani e sudvietnamiti iniziano l’operazione "Cedar falls", una grande offensiva di forze combinate (aerei, elicotteri, mezzi corazzati) a nord di Saigon. L’obiettivo: togliere dal controllo nordvietnamita la zona del "triangolo di ferro", un caposaldo di fondamentale importanza.

Nel febbraio dello stesso anno nella provincia di Tay Ninh parte "Junction City", la più vasta operazione dall’inizio del conflitto, che intende distruggere il sistema di tunnel sotterranei che costituisce lo scheletro delle basi vietcong sul confine cambogiano. Sul delta del Mekong il 28 febbraio 1967 viene istituita una "forza mobile fluviale" per bloccare le infiltrazioni dei guerriglieri nel fiume, su cui dodici anni più tardi Francis Ford Coppola ambienterà il capolavoro Apocalypse Now, film di condanna sulla guerra americana che dipinge un esercito in preda alla follia collettiva, che non manca di compiere le più orrende barbarie.

Dal 22 gennaio al 7 aprile 1968 la base di combattimento di Khe Sanh, 5.000 uomini, resiste per 77 giorni all’assedio di 15.000 nordvietnamiti, grazie anche ad un ponte aereo che ne garantisce il rifornimento. Nel giugno dello stesso anno gli americani furono però costretti ad evacuare la postazione, posizionata in prossimità del 17° parallelo.