4.2. L'eresia trotzkista

Trotzkij vedeva con preoccupazione la macchina burocratica che si stava edificando in URSS attorno agli apparati del Partito mentre non rinunciava all'idea di esportare quella rivoluzione da cui l'Unione Sovietica era nata. Stalin, scontratosi sul tema già con Lenin, oppose a tali critiche la teoria nel "socialismo in un solo paese", concentrando tutte le risorse al fine di costruire l'industria sovietica e tutelare il regime, senza arrischiarsi in pericolosi interventi verso l'esterno.

Dopo la presa di posizione del Comitato Centrale (1927) a favore della linea sostenuta da Stalin, il suo potere divenne indiscusso mentre le accuse di personalismo mossegli da Lenin vennero avvalorate dalla diffusione di un culto della personalità che si sarebbe diffuso in altri regimi comunisti, come la Cina di Mao e la Corea del Nord.