Capitolo 5. Chruščëv e il disgelo

7 settembre 1953 - 14 ottobre 1964

Sommario

5.1. La morte di Stalin
5.2. La successione
5.3. Bulganin e Chruščëv: il Patto di Varsavia
5.4. La crisi di Suez
5.5. La politica estera
5.6. L’antipartito tenta la destituzione
5.7. Le riforme e la dottrina della "coesistenza competitiva"
5.8. La destalinizzazione
5.9. L’estromissione

5.1. La morte di Stalin

Dopo la morte di Stalin si poneva il problema di costruire una nuova leadership che guidasse L’Unione Sovietica attraverso la rinnovata situazione internazionale. Il vuoto che Stalin si era creato attorno e la presenza sia di elementi conservatori che di riformisti, i quali riscuotevano un successo sempre maggiore fra le masse, portò alla fondazione di una "direzione collegiale" formata dagli esponenti dei settori chiave della dirigenza sovietica: vecchi dirigenti bolscevichi come Malenkov, Molotov e L. M. Kaganovic affiancavano militari come Bulganin e politici dell’apparato partitico come Chruščëv.