Quest’ultimo, che dal settembre 1953 ricopriva già la carica di Primo Segretario del PCUS, si distinse nel ruolo di mediazione fra le correnti più conservatrici e quelle che chiedevano una maggiore apertura della società sovietica. Nel febbraio 1955 il maresciallo Bulganin subentrò a Malenkov alla presidenza del Consiglio dei ministri. Oramai, della vecchia direzione collegiale, Bulganin e Chruščëv erano i soli rimasti a detenere il potere in Unione Sovietica.