5.3. Bulganin e Chruščëv: il Patto di Varsavia

I due apparivano dividersi i poteri al vertice dell’URSS: insieme intrapresero una serie di viaggi propagandistici all’estero per ridisegnare la politica estera sovietica, estendendo frattanto l’influenza militare ai paesi satellite dell’Est europeo, già di fatto protagonisti delle scelte militari sovietiche. Il 14 maggio del 1955 s’istituì così il Patto di Varsavia che, con l’esclusione dell’Albania, legò tutti i paesi a regime socialista dell’Europa orientale in una lega militare. Tale provvedimento mirava a fronteggiare l’Alleanza Atlantica e forniva supporto militare ed economico agli alleati. Anche i paesi che avevano scelto il non allineamento talvolta, per interessi strategici, beneficiavano degli aiuti forniti dai sovietici. Era questo il caso dell’Egitto di Nasser.