Dal 1964 l'Unione Sovietica si schierò a fianco dei paesi arabi, contrapposti agli israeliani, fornendo supporto diplomatico, economico e militare nella guerra arabo-israeliana (guerra dei sei giorni, 5-11 giugno 1967), segnata però dalla netta superiorità militare israeliana, continuando a fornire aiuti anche nella guerra dello Yom Kippur (invasione egiziana del 6 ottobre '63, poi respinta vittoriosamente dagli israeliani).
L'URSS tentò peraltro di arginare l'estensione del conflitto, e successivamente promosse l'avvio di una conferenza di pace in Medio Oriente (1981).