7.5. La ristrutturazione interna

Il governo di Gorbačëv rivoluzionò il sistema politico sovietico: le liste elettorali furono aperte anche a candidati estranei al PCUS, eliminandone il monopolio ma non la supremazia, ed alla fine degli anni Ottanta venne istituito il Congresso dei deputati del popolo, eletto per 2/3 a suffragio universale diretto, il quale avrebbe designato i membri del Soviet Supremo ed il suo presidente.

In ambito economico, venne approvata la liberalizzazione del piccolo commercio, mentre le stesse industrie statali iniziarono a legare la produzione alla retribuzione degli operai, inserendo alcuni criteri "capitalisti" nella gestione aziendale.

Le riforme di Gorbačëv, ormai necessarie, giunserò però tardive, almeno nella prospettiva di salvare il sistema sovietico. L'Unione Sovietica, in decenni di malgoverno, aveva accumulato tensioni tali da provocarne lo smembramento, e furono paradossalmente le iniziative di Gorbačëv ad accelerarlo.