Sommario
La fine della guerra mondiale aveva portato una nuova arma. La bomba atomica. L'intrinseca potenza contenuta nei nuclei degli atomi era stata liberata per la prima volta distruttivamente alle 5.30 del 16 luglio 1945 a nord di Alamogordo, una località poco distante dalla cittadina di Los Alamos, allestita dall'esercito in pieno deserto, in cui gli scienziati del Progetto Manhattan avevano realizzato l'ordigno.
La direzione del progetto era stata affidata al fisico statunitense Julius Robert Oppenheimer a seguito della proposta, sottoscritta da Einstein, dei fisici Enrico Fermi e Leo Szilard, che chiedevano al presidente americano Roosevelt finanziamenti per lo studio dell'energia atomica. Esposta il 2 agosto 1939 al presidente, fu solo dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbour (7 dicembre 1941) e la successiva entrata in guerra degli Stati Uniti contro il Giappone e le potenze dell'Asse che la proposta fu presa sul serio. Così dopo una febbrile attività nei laboratori di Los Alamos, il 16 luglio del 1945 il primo ordigno atomico, posto su un traliccio d'acciaio alto 30 metri nel Trinity Test Site, liberò il primo fuoco atomico della storia dell'uomo.