L'ottobre del 1961 il razzo sperimentale Saturn C-1 compì il primo lancio di collaudo, fornendo una spinta di 700 tonnellate. Nel 1966 il razzo bistadio Saturn 1B, la versione migliorata del prototipo, riusciva a garantire una spinta superiore alle 800 t, mettendo in orbita carichi fino a 20.000 kg. Per il trasporto di capsula e apparecchiature era però necessaria una maggiore capacità del mezzo, nonché maggior spinta.
Un nuovo vettore, basato sui precedenti, era però allo studio, con una spinta impressionante, 4000 tonnellate: a garantirla 11 razzi a propergoli liquidi, che sollevavano da terra le tre tonnellate, a pieno carico, del missile tristadio di 110 metri.
Von Braun battezzò questo colosso, denominato Saturno 5, il 9 novembre 1967 (missione Apollo 4) ed il 4 aprile 1968 il pieno successo dei test in orbita dell'Apollo 6 ne fece il vettore con cui l'uomo avrebbe raggiunto la Luna.
Il progetto non era però nato sotto i migliori auspici: il 27 gennaio 1967 l'opinione pubblica americana aveva fatto i conti con le prime vittime dell'esplorazione spaziale.