Capitolo 10. La cortina di ferro

Sommario

10.1. Il dopoguerra
10.2. La dottrina Truman
10.3. Il piano Marshall
10.4. La ricostruzione
10.5. La questione berlinese
10.6. Il ponte aereo
10.7. Il fallimento sovietico
10.8. Il muro di Berlino
10.9. Il futuro assetto europeo

10.1. Il dopoguerra

Il continente europeo era uscito stremato dalla Seconda Guerra mondiale. Gli eserciti alleati dovettero smobilitare tutta la forza militare impiegata nella guerra al nazismo (nove milioni di uomini solo da parte americana) mentre l'occupazione militare sosteneva la divisione politica che Unione Sovietica, Stati Uniti e Gran Bretagna avevano deciso alla Conferenza di Yalta, determinando la spartizione per aree di influenza dell'Europa. L'intero continente era letteralmente da ricostruire, dalle infrastrutture distrutte dai bombardamenti alle economie dei Paesi colpiti.

Gli americani videro nella ricostruzione europea un'ottima possibilità per mantenere elevato il proprio potere economico e nel contempo allargare la propria sfera d'influenza. Sconfitto il nazismo, i sovietici passarono da alleati, seppur temporanei, a pericolosi rivali.