10.4. La ricostruzione

I russi vedevano con scetticismo le ultime manovre americane. Stalin, percependo il pericolo che la penetrazione economica statunitense avrebbe comportato quella politica, tenne ben lontano dall'Europa orientale da lui controllata il piano di ricostruzione americano. Gli americani negarono così ai russi i prestiti per la ricostruzione che avevano elargito dall'inizio della guerra.

Il piano Marshall, che doveva durare dal 1948 al 1952 ma che fu continuato sotto altre forme oltre questa data, concedeva gratuitamente l'86% degli aiuti, il restante 14% a titolo di prestito. Ogni Stato che volesse beneficiare dell'aiuto statunitense doveva costituire poi un "fondo di contropartita", in cui si sarebbe dovuto versare il ricavato della vendita delle merci concesse gratuitamente dagli USA ed impiegarle per lo sviluppo economico del Paese. In questo modo gli Stati Uniti mantenevano elevata la produzione industriale, che nella guerra mondiale era stata totalmente impegnata nello sforzo bellico, e garantivano le esportazioni.