Il 12 maggio 1949 i sovietici, falliti i propri obiettivi, riaprirono le vie di comunicazione verso Berlino, rompendo l'assedio. Il 16 e il 17 giugno 1953 la popolazione di Berlino Est aderì in massa allo sciopero contro le pesanti condizioni di vita e di lavoro, represse con il pugno di ferro dalla polizia.
La cortina di ferro che Churchill aveva visto calare dal 1946 sull'Europa assumeva Berlino come monumento alla propria disumanità. Nell'agosto del 1961 le autorità sovietiche iniziarono la costruzione del Muro che avrebbe diviso la Germania per tre decenni.
«La libertà è molto difficile -disse Kennedy nel celebre discorso di Wilde Platz a Berlino del 26 giugno 1963- e la democrazia non è perfetta, ma noi non abbiamo mai dovuto costruire un muro per tener dentro il nostro popolo, per impedirgli di andarsene».