La resistenza occidentale a Berlino aveva capovolto le sorti dell'assedio. L'Unione Sovietica si sarebbe da quel momento in poi sempre più chiusa nella propria sfera di influenza. Il destino vittorioso, che per un certo periodo sembrava scontato, del sistema comunista nel mondo iniziò a vacillare, ed i tentativi di utilizzare i partiti comunisti occidentali e l'opinione pubblica mondiale per condurre una guerra propagandistica, come nel caso della creazione del Comitato internazionale di intellettuali per la pace che avrebbe dovuto contrastare pubblicamente la creazione della NATO, si rivelarono vani. L'Unione Sovietica, continuando la guerra sotterranea, avrebbe così costituito il più concreto meccanismo di difesa contro la NATO.
Nasceva il 14 maggio 1955 il Patto di Varsavia (URSS, Repubblica Democratica Tedesca, Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania, Cecoslovacchia e fino al '68 Albania).