Capitolo 11. Conferenze

Sommario

11.1. Seconda conferenza di Mosca: la spartizione dei Balcani
11.2. La conferenza di Yalta: la spartizione del mondo
11.2.1. Lo scenario
11.2.2. Perché Yalta
11.3. L'ultimo capitolo
11.3.1. Pratica di Mare, 28 maggio 2002
11.3.2. Dieci anni di avvicinamento
11.3.3. La guerra del Kosovo
11.3.4. La collaborazione continua
11.3.5. La coalizione internazionale
11.3.6. Gli interessi in gioco
11.3.7. La contropartita
11.3.8. Modalità d'ingresso
11.3.9. Gli obiettivi
11.3.10. Il futuro della Russia

11.1. Seconda conferenza di Mosca: la spartizione dei Balcani

9-18 ottobre 1944

A seguito dei ripetuti rifiuti di Stalin a spostarsi dalla Russia per incontrare i leader di Stati Uniti e Gran Bretagna, si tenne a Mosca dal 9 al 18 ottobre del 1944 un incontro fra i tre Grandi. Ecco come lo storico Jost Dülffer, nel saggio Yalta, 4 febbraio 1945. Dalla guerra mondiale alla guerra fredda racconta l’avvenimento:

Fu (anzi) W. Churchill, benché Roosevelt non fosse del tutto d’accordo, a recarsi a Mosca dal 9 al 17 ottobre, e molto probabilmente lo fece perché era ben conscio del fatto che il suo paese, tra i tre, era certamente il più debole. Ma il presidente americano venne invitato dal suo ambasciatore a Mosca Averell Harriman a non accettare in alcun modo che Churchill potesse fare da mediatore tra lui e Stalin. Con il risultato che lo stesso Harriman , a Mosca, sedette accanto a Stalin e al premier inglese in veste di terzo inviato.

La seduta da due passò quindi a tre interlocutori, cosa che non impedì comunque a Churchill di trarne i vantaggi che si era preposto di ottenere per il suo paese:

Stalin […] si mostrò non poco sorpreso quando si rese conto che Churchill, in realtà, intendeva trattare solo per sé e il proprio paese. […] Così, senza perdersi in chiacchiere sul diritto di autodeterminazione dei popoli o sulla democrazia, propose a Stalin, sottoponendogli un foglietto su cui aveva fatto delle annotazioni assolutamente informali, la divisione dei Balcani in zone d’influenza. Dopo qualche ulteriore trattativa e precisazione, il dittatore sovietico accettò la proposta ma chiese al ministro inglese di non divulgare la notizia.

In questo modo la Gran Bretagna si garantiva una posizione che le avrebbe consentito di continuare a dominare il Mediterraneo.