Questo è un vecchio lavoro. Ho scritto questa relazione due anni e mezzo fa come tema e contenuto di un ipertesto multimediale.
Riguardando ora il lavoro fatto per l'esame di maturità, non posso che prendere atto del suo valore estremamente cronachistico. Rileggendone alcune parti mi trovo in disaccordo con quanto affermavo, e le inesattezze (quando non veri e propri errori di valutazione) non sono poche. Lo spazio ad interpretazioni più ampie è limitato e la maggioranza di queste sono frutto di considerazioni personali (questo vale soprattutto per i fatti che vanno dall'11 settembre 2001 al summit di Pratica di Mare del 28 maggio 2002) sul dibattito allora in corso sui mezzi di informazione e verso cui accetto indicazioni per possibili integrazioni del discorso.
Nonostante queste palesi mancanze di fondo, credo comunque che uno spazio come questo possa servire a gettare un minimo di luce sul nostro recente passato: conflitti come l'invasione sovietica dell'Afghanistan sono spesso citati dai media senza che il loro pubblico sappia se e quando un tale evento si sia verificato. Sicuramente qualcosa di più si sa su eventi come il lancio del primo uomo nello spazio od il progetto Apollo, coronato con lo sbarco sulla Luna, così come delle pagine più buie come la decennale guerra nel Vietnam o la costruzione delle prime bombe nucleari che rasero al suolo Hiroshima e Nagasaki.
Particolare attenzione è qui posta ad una breve cronologia storica dell'Unione Sovietica, scegliendo come metodo di periodizzazione la divisione nelle diverse presidenze del Partito che maggiormente ne caratterizzarono il percorso in politica interna ed estera.
Spero che questo piccolo contributo possa fornire un modesto quadro d'insieme da cui si possano affrontare ulteriori e più approfondite letture su un periodo le cui luci ed ombre influenzano ancora il mondo del XXI secolo.
Essendomi interessato ultimamente allo standard OASIS DocBook, una Document Type Definition SGML (dunque anche XML) che permette di scrivere documentazione tecnica in una forma fortemente strutturata, portabile e trasparente, ho deciso di convertire la relazione da HTML puro in XML DocBook.
La relazione difatti è abbastanza corposa da permettermi di sperimentare "sul campo" lo standard DocBook.
Questo faciliterà ulteriori (se mai ve ne saranno!) revisioni del documento, e mi consente di pubblicarlo in differenti formati.
Per scrivere con DocBook esistono differenti tools e documentazione utile. Rimando ai link nella directory del mio sito.
Personalmente trovo l'ambiente GNU/Linux ideale per scrivere con DocBook, a partire dalla disponibilità di xsltproc, un processore XSLT scritto in C della libreria libxslt nata nel progetto GNOME e (a quanto si dice) molto più veloce di tool analoghi scritti in Java.
Molti (tra cui Norman Walsh, autore della collezione docbook-xsl, lo strumento indispensabile) scrivono XML utilizzando Emacs, l'editor “infernale” (come lo definì Linus Torvalds) creato dall'hacker Richard M. Stallman: Emacs è estremamente personalizzabile, e moduli come nXML lo orientano particolarmente alla scrittura di documenti XML. Anche Emacs è uno strumento di punta dei sistemi GNU/Linux.
Cos'altro dire: il conto alla rovescia per il Web Semantico (e per la morte degli editor WYSIWYG) è cominciato da un pezzo (come ci tenevano a far notare gli hacker di LyX). Con un po' di impegno e voglia di imparare, si possono scrivere documenti portabili utilizzando strumenti liberi (con licenze come la GNU GPL) o di pubblico dominio, servendosi di documentazione reperibile in Rete. Perché non farlo?