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<article lang="it"><title>LibeRadio Web</title>
<subtitle>Sito web per una radio no-profit</subtitle>
<articleinfo>
<copyright><year>2005</year><holder>Erika Sgargetta &amp; Emanuele Zangarini</holder></copyright>
<legalnotice>
<para>
Questo lavoro è rilasciato sotto la licenza 
	<ulink url="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/">
	<citetitle>Creative Commons: Attribuzione della paternità-NonCommerciale</citetitle></ulink>.
</para>
<para>Questo documento contiene schermate fotografate da altri siti web. La fonte è opportunamente citata per identificare il detentore del copyright. I diritti su questi elementi appartengono ai legittimi proprietari.</para>
</legalnotice>

<abstract>
<para>Rapporto strategico analitico di un progetto web per la creazione di un sito web per un'emittente radiofonica locale. Le condizioni di progetto ed i soggetti coinvolti sono fittizi, ideati per l'attività conclusiva del Corso di Editoria Multimediale, giugno 2005.</para>
<para>Nell'ipotesi di lavoro, l'emittente è di proprietà di un consorzio di sette organizzazioni no-profit che operano nel Canavese, dove l'emittente <emphasis>LibeRadio</emphasis> trasmette. Il committente NPS (No-Profit Syndacate) ha pianificato un'espansione territoriale delle trasmissioni a medio termine su parte del territorio nazionale: la creazione di un proprio sito web risponde nelle intenzioni a questo obiettivo strategico.</para>
<para>NPS incarica Ghianda srl, la nostra società fittizia di webdesign, della realizzazione del progetto. Questo documento copre le attività svolte dalla concezione del sito fino alla realizzazione di un primo prototipo funzionante da presentare al committente.</para>
</abstract>

<contractsponsor>Corso di Editoria Multimediale</contractsponsor>
<releaseinfo>Rapporto Strategico</releaseinfo>
<authorgroup>
 <author>
 	<firstname>Erika</firstname>
	<surname>Sgargetta</surname>
	<affiliation><orgname>Università di Torino</orgname><address>[studente]</address></affiliation>
 	<!--<email></email>-->
 </author>
 <author>
 	<firstname>Emanuele</firstname>
	<surname>Zangarini</surname>
	<affiliation><orgname>Università di Torino</orgname><address>[studente]</address></affiliation>
 	<!--<email></email>-->
 </author>
</authorgroup>
	<biblioid class="uri"><ulink url="http://echowebspace.altervista.org/docs/projs/liberadio/rapporto.pdf">Trovi l'ultima versione pubblica di questo documento all'indirizzo</ulink>.</biblioid>
	<pubdate>2005</pubdate>
	<revhistory>
		<revision><revnumber>0.1</revnumber>
			<date>21 Maggio 2005</date>
			<authorinitials>EZ</authorinitials>
			<revremark>Inizio stesura impaginazione.</revremark>
		</revision>
		<revision><revnumber>1.0</revnumber>
			<date>23 Giugno 2005</date>
			<authorinitials>ES &amp; EZ</authorinitials>
			<revremark>Consegna progetto.</revremark>
		</revision>
		<revision><revnumber>1.1</revnumber>
			<date>26 Giugno 2005</date>
			<authorinitials>EZ</authorinitials>
			<revremark>Revisione per la pubblicazione Web.</revremark>
		</revision>
	</revhistory>
<legalnotice><para></para></legalnotice>
<!-- immagine copertina -->

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    <imagedata fileref="../images/radio.svg" format="SVG" />
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</articleinfo>

<section><title>Scenario</title>
<para>LibeRadio nasce nel 2003 per iniziativa di sette organizzazioni canavesane senza scopo di lucro. L'emittente radiofonica promuove le iniziative delle consociate e sensibilizza la cittadinanza alle tematiche del no-profit.</para>
<para>La redazione radiofonica è composta da nove redattori più un caporedattore che operano in un palinsesto di sei programmi più il giornale radio.</para>
<para>Per le attività redazionali dispongono di una rete informatica affidata ad un amministratore di sistema interno all'azienda.</para>
<para>Nel 2004 le consociate decidono per l'anno seguente di investire nella creazione di un sito web a sostegno dell'emittente radiofonica e commissionano il progetto ad una azienda esterna specializzata, la Ghianda s.r.l..</para>
</section>

<section><title>Rapporto sintetico esecutivo</title>
<para>NPS ha commissionato a Ghianda s.r.l. lo sviluppo di un sito Internet per la propria emittente radiofonica, LibeRadio.</para>
<para>Il sito dovrà fornire informazioni sulla programmazione radiofonica affiancata ad un servizio di notizie locali curato dalla redazione del giornale radio.</para>
<para>NPS intende:</para>
<itemizedlist spacing="compact">
<listitem>
<para>attrarre nuovi ascoltatori alle proprie trasmissioni radiofoniche locali</para>
</listitem>
<listitem>
<para>divulgare la propria linea editoriale ed il proprio brand a livello nazionale, in vista di una pianificata espansione territoriale</para>
</listitem>
<listitem>
<para>fare partecipi le organizzazioni no-profit nazionali delle iniziative promosse a livello locale</para>
</listitem>
</itemizedlist>
<para>Date le richieste proponiamo di concentrare gli sforzi progettuali sulla creazione di un notiziario web locale, designando una figura specializzata nell'editoria on-line a coordinamento dei redattori del giornale radio nella stesura dei servizi web. Questa scelta implica un maggiore investimento sul notiziario web al duplice scopo di interessare il pubblico locale e creare un pubblico per il medium specifico che possa costituire una testa di ponte per la futura espansione territoriale delle trasmissioni radiofoniche pianificata da NPS.</para>
</section>

<section><title>Utenza e missione</title>
<para>Alla commissione del progetto, LibeRadio disponeva di un bacino d'utenza radicato sul territorio canavesano<!--dell'ordine di ?-->.</para>
<para>L'intrapresa del progetto web, nelle intenzioni di NPS, dovrà fidelizzare la parte d'utenza che già ascolta LibeRadio, allargare l'utenza radiofonica locale ed aprirsi all'utenza esterna al territorio canavesano per futura pianificata espansione.</para>
<para>Dobbiamo constatare che rispetto al medium radiofonico la scelta del medium web attirerà segmenti d'utenza con esigenze informative differenti, caratterizzato da un superiore grado medio d'istruzione e da una diffusione territoriale eterogenea.</para>
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    <imagedata fileref="../images/audience_set.png" format="PNG" width="10cm" depth="7.24cm"/>
  </imageobject>
 <caption><para>Copertura stimata del medium web rispetto al pubblico radiofonico locale di partenza, distinta per medium (radiofonico/web) e territorio (locale/non locale).</para></caption>
 </mediaobject>
<para>Analizziamo il pubblico distinguendo due tratti: la collocazione territoriale ed il medium usato. Prima del lancio del proprio sito web, LibeRadio è ascoltata da un pubblico locale circoscritto al Canavese. La costituzione del sito web del'emittente raccoglierà un pubblico che si sovrapporrà parzialmente al pubblico radiofonico locale, attirerà nuovi ascoltatori a livello locale ed inizierà a diffondere il proprio brand a livello nazionale legandolo alla linea editoriale dei proprietari.</para>
<para>Il messaggio sarà dunque calibrato per rispondere a due obiettivi:</para>
<itemizedlist spacing="compact">
<listitem>
<para>consolidare ed ampliare il pubblico locale</para>
</listitem>
<listitem>
<para>attirare il pubblico nazionale</para>
</listitem>
</itemizedlist>
<para id="utenza_notiziario">Trattandosi di una radio a diffusione locale, il secondo punto sarà più difficile da realizzare attingendo a notizie unicamente caratterizzate dalla rilevanza territoriale. Per la parte espansiva del notiziario web, quella che dovrebbe servire ad ampliare il pubblico esterno al Canavese, bisognerà dunque concentrarsi sulle notizie locali di un qualche interesse nazionale, assumendo una prospettiva più ampia per venire incontro alle esigenze del pubblico nazionale.</para>
</section>

<section><title>Lezioni apprese</title>
<para></para>
<para>Prima di iniziare la progettazione del sito web per LibeRadio abbiamo analizzato alcuni siti web di emittenti radiofoniche italiane a diffusione locale e nazionale.</para>
<para>Ci siamo concentrati su un campione di nove siti, cinque di emittenti locali e quattro di emittenti nazionali.</para>
<para>Il campione delle emittenti locali è composto da:</para>
<itemizedlist spacing="compact">
<listitem>
<para><ulink url="http://www.radiobruno.it">radiobruno</ulink></para>
</listitem>
<listitem>
<para><ulink url="http://www.grp.it">GRP</ulink></para>
</listitem>
<listitem>
<para><ulink url="http://www.mach5.it">mach 5</ulink></para>
</listitem>
<listitem>
<para><ulink url="http://www.radiomacomer.com">macomer</ulink></para>
</listitem>
<listitem>
<para><ulink url="http://www.radiopico.it">pico</ulink></para>
</listitem>
</itemizedlist>
<para>Il campione delle emittenti nazionali è composto da:</para>
<itemizedlist spacing="compact">
<listitem>
<para><ulink url="http://www.radio24.ilsole24ore.com">radio24</ulink></para>
</listitem>
<listitem>
<para><ulink url="http://www.radioitalia.it">RadioItalia</ulink></para>
</listitem>
<listitem>
<para><ulink url="http://www.capital.it">Radio Capital</ulink></para>
</listitem>
<listitem>
<para><ulink url="http://www.radio.rai.it/radio3">RAI Radio3</ulink></para>
</listitem>
</itemizedlist>

<para>Sebbene il nostro ambito operativo sia locale, abbiamo scelto di inserire nel campione anche radio nazionali, sia perché dispongono solitamente di maggiori risorse per curare la propria presenza sul web, sia perché negli obiettivi di NPS il sito web di LibeRadio dovrà preparare il pubblico nazionale alla futura espansione delle trasmissioni radiofoniche.</para>
<para>Procediamo ora all'analisi dei siti del campione, divisa per categorie. Presteremo particolare attenzione al sito di <emphasis>radio24</emphasis>, che più si avvicina all'idea di radio d'informazione, anche se a livello nazionale.</para>

<note>
<para>Non avendo a disposizione le risorse di un team progettuale al servizio di una azienda specializzata, ci siamo affidati unicamente alla ricerca competitiva.</para>
<para>Strumenti come le interviste agli utenti per gli aspetti di navigazione e metodologie come il <foreignphrase>card sorting</foreignphrase> per l'etichettatura sarebbero altresì necessarie, ma saranno ignorati in questo rapporto.</para>
</note>

<section><title>Organizzazione e contenuti</title>
<para>Lo schema ricorrente nell'organizzazione delle pagine dei siti analizzati dispone il logo dell'emittente in alto, il più delle volte a sinistra. Nel caso dei sottositi, come è radio24 all'interno dell'offerta web del Sole 24 Ore, la barra di navigazione globale per il sito genitore è posta sopra il logo. Questi due aspetti rispettano il trend generale dei siti istituzionali e aziendali.</para>
<note>
<para>D'ora in avanti la barra di navigazione all'interno dei singoli siti radiofonici verrà chiamata globale. Le nostre unità di analisi sono infatti i siti radiofonici e per ragioni espositive metteremo in secondo piano se il sito in questione sia o meno un sottosito di un portale più ampio o se sia invece indipendente.</para>
<para>La tabella di benchmark per le etichette riporta comunque gli elementi della barra di navigazione del sito genitore nel caso contenga elementi necessari al sottosito.</para>
</note>
<para>Il logo è generalmente seguito dalla barra di navigazione globale per il sito dell'emittente. In 7 casi su 9 è posta orizzontalmente e solo radio pico non li pone uno di seguito all'altro mentre RadioItalia spezza la sequenza delle etichette in due segmenti, separati dalla textbox di ricerca.</para>
<para>Generalmente segue una segmentazione in due o più fasce verticali in cui trova posto la navigazione locale ed il contenuto, collocato generalmente nelle fasce centrali.</para>
<para>Nei siti di RadioItalia e radio24 il segmento laterale sinistro è occupato dalla navigazione locale.</para>

<section><title>radio24: un caso di studio</title>
<para>Analizzando radio24, dopo la navigazione locale troviamo come primo elemento di contenuto il titolo del servizio di apertura evidenziato da una piccola immagine iconica rappresentativa.</para>
<para>Seguono quattro box contenenti etichette descrittive che rimandano alla programmazione e ad alcuni eventi e iniziative.</para>
 <mediaobject><!-- 200dpi, vedi Gimp rescale per le dimensioni effettive  -->
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    <imagedata fileref="../images/screenshot/radio24.home.png" format="PNG" width="97.92mm" depth="96.90mm"/>
  </imageobject>
  <caption><para>La home page di radio24.</para></caption>
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<para>Nel successivo segmento verticale trovano spazio le notizie flash scorrevoli e rimandi alle possibili azioni relative al programma in onda al momento. Sotto troviamo rimandi alla descrizione e all'archivio storico dei servizi di due programmi.</para>
<para>Seguono altri spazi dedicati alle iniziative del gruppo Sole 24 Ore.</para>
<para>Nell'ultimo segmento verticale troviamo le quotazioni borsistiche.</para>
<para>Infine a piè pagina vediamo la barra di navigazione inferiore e le note di copyright.</para>
</section>
</section>

<section><title>Navigazione</title>
<para>Gli aspetti di navigazione che ci interessano primariamente riguardano le notizie e la programmazione. Concentreremo su questi l'analisi della navigazione.</para>

<para>La descrizione dei programmi è solitamente accessibile tramite il palinsesto, che li raccoglie per fasce orarie e giorni della settimana<footnote><para>Cfr. <xref linkend="etichettatura" />.</para></footnote>
</para>
<para>Nel caso di radio24, per ogni collocazione oraria ricorrono il titolo della trasmissione, una breve descrizione ed il nome del curatore o conduttore del programma.</para>
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    <imagedata fileref="../images/screenshot/radio24.palinsesto.png" format="PNG" width="97.79mm" depth="97.54mm"/>
  </imageobject>
  <caption><para>Il palinsesto di radio24: un comodo indice delle trasmissioni.</para></caption>
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<para>Negli altri casi la soluzione adottata è simile e la navigazione fra i palinsesti dei diversi giorni della settimana è solitamente collocata in una barra orrizzontale. Rai Radio3 utilizza un'altra barra orizzonale per le fasce giornaliere (mattino, pomeriggio, sera).</para>
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    <imagedata fileref="../images/screenshot/radio3.palinsesto.png" format="PNG" width="98.30mm" depth="35.43mm"/>
  </imageobject>
  <caption><para>RAI Radio 3, dettaglio: la barra di navigazione fra le fasce orarie.</para></caption>
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<para>La descrizione dei singoli programmi per radio24 evidenzia nel segmento centrale il servizio più recente del programma: è possibile ascoltare o scaricare on-line il servizio,commentato da un articolo descrittivo. A sinistra c'è la scheda del programma composta da un titolo con foto del conduttore, la collocazione nel palinsesto, l'introduzione al programma, i numeri telefonici ed i link associativi ad informazioni correlate.</para>
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    <imagedata fileref="../images/screenshot/radio24.programma.png" format="PNG" width="98.04mm" depth="97.53mm"/>
  </imageobject>
  <caption><para>La scheda di un programma di radio24.</para></caption>
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<para>Soluzione diffusa è la mera descrizione del programma.</para>
<para>Ulteriore soluzione largamente utilizzata, e ben implementata nel sito web di radio24, è l'elenco dei collaboratori, da cui è possibile accedere alle loro informazioni e trovare i programmi cui partecipano.</para>
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    <imagedata fileref="../images/screenshot/radio24.staff.png" format="PNG" width="97.79mm" depth="97.54mm"/>
  </imageobject>
  <caption><para>L'elenco dei collaboratori di radio24.</para></caption>
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</section> 

<section id="etichettatura"><title>Etichettatura</title>
<para>La scelta delle etichette per gli elementi di un sito web è una fase fondamentale della sua progettazione.</para>
<para>Ci siamo concentrati sulle etichette di navigazione globale dei siti campione al fine di definire un ambito di classificazione comune dei siti radiofonici, basando su questa la scelta dei termini da utilizzare come etichette di navigazione. L'analisi è riportata nell'<xref linkend="benchmark_etichette" /> a questo documento.</para>
<para>I risultati hanno fornito insiemi di etichette piuttosto omogenei, ricorrendo spesso i medesimi termini per etichette di navigazione indicanti contenuti simili.</para>
<para>L'etichetta <wordasword>frequenze</wordasword> ricorre nell'intero campione, nelle sue varianti con e senza articolo. L'etichetta <wordasword>staff</wordasword> ricorre nelle sue varianti su 5 siti del campione, tanto da indurci ad adottarla come termine di classificazione per la lista dei collaboratori.</para>
<para>Per la programmazione radiofonica le due etichette ricorrenti sono <wordasword>palinsesto</wordasword> e <wordasword>programmi</wordasword>. Soluzione comune è di utilizzare il palinsesto, diviso per giorni della settimana/ore, come indice per i programmi. Questa soluzione è adottata dall'intero campione di siti delle emittenti nazionali e da due siti del campione locale.</para>
</section>

<section><title>Funzionalità</title>
<para>La possibilità data all'utente di ascoltare articoli on-line e di scaricarli in locale è una utile funzionalità di un sito radiofonico. L'unica che adotta entrambe le soluzioni nel campione analizzato è radio24. Le altre solitamente permettono l'ascolto in streaming delle trasmissioni o servizi. Rai Radio3 consente l'ascolto in tempo reale delle proprie frequenze.</para>
<para>I formati RealAudio sono usati per lo streaming in Radio3 e per streaming e download in radio24.</para>
</section>
</section>


<section><title>Strategie ed approcci</title>
<para>I risultati dell'analisi comparativa ci permettono di procedere più speditamente nel terreno a noi precedentemente sconosciuto della progettazione di siti per emittenti radiofoniche, fornendoci:</para>

<itemizedlist spacing="compact">
<listitem>
<para>Indizi sul contesto dell'ambito operativo</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Soluzioni architetturali per un campo circoscritto (siti web per emittenti radiofoniche italiane) in cui andremo ad operare</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Indizi sulla priorità degli elementi strutturali e di navigazione</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Un insieme omogeneo di termini per l'etichettatura</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Esempi di servizi e funzionalità potenzialmente implementabili in questa tipologia di prodotto editoriale</para>
</listitem>
</itemizedlist>

<para>Abbiamo analizzato in dettaglio le soluzioni adottate nei siti campione. Dato il contesto generale dei siti radiofonici italiani, ora decidiamo quali siano le soluzioni che si adattano meglio al nostro contesto specifico.</para>
<para>Concentrando l'attività web sul notiziario locale<footnote><para>Cfr. <foreignphrase>supra</foreignphrase>, <xref linkend="utenza_notiziario"/>.</para></footnote>, dedichiamo al notiziario la pagina di apertura del sito.</para>
<para>Questa è una apertura meno sterile rispetto alla storia aziendale, costituendo una maggiore attrattiva per il pubblico web ed un veicolo migliore della linea editoriale rispetto ad una mera dichiarazione di intenti.</para> 
<para>Fornendo contenuti dinamici nel tempo, fornendo l'esca delle notizie per attirare l'attenzione sull'emittente radiofonica, la pagina principale e dunque il sito ha più possibilità di divenire destinazione di ricerca degli utenti che usano i motori di ricerca.</para>
<para>La sezione delle notizie sarà divisa in due fasce verticali, la prima per le notizie a rilevanza nazionale e la seconda per le notizie locali. Questa sezione sarà al centro della pagina principale, costituendone il punto su cui dovrà focalizzarsi l'attenzione dell'utente.</para>
<para>A fornire coerenza all'intero sito e per marcare l'identità aziendale permarranno in ogni singola pagina il logo aziendale e la barra di navigazione globale, rese tramite un aspetto grafico omogeneo.</para>
<para>L'analisi comparativa ha mostrato come l'etichetta frequenze ricorra spesso nella barra di navigazione globale e comunque sempre nella pagina principale. Decidiamo di dedicare alle frequenze un box nel segmento laterale destro di tutte le pagine del sito, in modo da rendere il più visibile possibile questa importante informazione. Questa soluzione è adatta al nostro caso, in cui elenchiamo le poche frequenze di una radio locale. All'aumentare della diffusione territoriale delle trasmissioni radiofoniche, il box potrà rimandare ad una sezione più ampia in cui saranno ordinate tutte le frequenze per zona, non dovendo così cambiare ulteriormente l'impaginazione.</para>
<para>La barra di navigazione globale, di cui abbiamo accennato sopra, enumera 5 etichette seguendo l'ordine alfabetico, al contempo organizzato secondo un criterio logico coerente.</para>
<para>La storia di LibeRadio è accessibile dal primo link nella barra di navigazione, denominato <wordasword>chi siamo</wordasword>, poichè di fatto costituisce la presentazione per tutto il resto. Come però detto prima, le notizie costituiscono il biglietto da visita dell'intera presenza sul web di LibeRadio. Seguono logicamente la storia dell'emittente, ma vengono subito portate all'attenzione dell'utente poichè maggiormente rilevanti dal suo punto di vista. Nella barra di navigazione globale l'etichetta <wordasword>notizie</wordasword> segue dunque <wordasword>chi siamo</wordasword>.</para>
<para>A <wordasword>notizie</wordasword> seguono le etichette <wordasword>palinsesto</wordasword> e <wordasword>programmi</wordasword>, che rimandano alle informazioni sulla collocazione oraria giornaliera dei programmi radiofonici. Dato che il medium radiofonico è limitato dall'area in cui si trasmette il messaggio, ed essendo questo ancora più tangibile per un'emittente locale, queste etichette seguono <wordasword>notizie</wordasword>, che sono indirizzate ad un pubblico potenzialmente più ampio e sono state ideate apposta per il medium web.</para>
<para>L'ultima etichetta riguarda un ambito ancora più specifico: la redazione dell'emittente radiofonica. A questo insieme di contenuti abbiamo assegnato l'etichetta <wordasword>staff</wordasword>, che abbiamo riscontrato essere termine comunemente adottato nel campione analizzato<!--cfr. supra ? -->.</para>
<para><!--passare all'analisi delle pagine palinsesto, programmi, staff--></para>
<para>In palinsesto mettiamo i programmi organizzati per giorno della settimana e fasce orarie. Ipotizziamo un palinsesto con programmazione comune dal lunedì al venerdì e un palinsesto differente per il sabato e per la domenica.</para>
<para>Programmi invece funge da indice per tutti i programmi di LibeRadio, accompagnati da una breve descrizione. I nomi dei programmi sono etichette di navigazione che rimandano alla scheda del singolo programma.</para>
<para>Palinsesto e programmi sono complementari l'uno all'altro. Dal palinsesto è possibile passare alla scheda del programma tramite il titolo, etichetta di navigazione.</para>
<para>Dalla scheda del programma è possibile, tramite link contestuali nel testo descrittivo, approdare alla scheda dei redattori che curano o conducono il programma; staff contiene infine un agile indice alle informazioni sui redattori.</para>
</section>

<section><title>Gestione dei contenuti</title>

<section><title>Content Management System</title>
<para>Per la realizzazione pratica del sito di <emphasis>LibeRadio</emphasis> abbiamo deciso di appoggiarci ad un Content Management System.</para>
<para>Elenchiamo di seguito le caratteristiche correntemente comuni in un buon <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm>:</para>

<itemizedlist spacing="compact">
<listitem>
<para>Struttura <glossterm linkend="gui">GUI</glossterm> preprogettata personalizzabile;</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Gestione ordinata, scalabile e semplice dei contenuti;</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Conformità alle raccomandazioni del <glossterm linkend="w3c">W3C</glossterm> e accessibilità;</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Separazione della infrastruttura di gestione dall'inserimento di contenuti;</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Separazione della infrastruttura di gestione dall'inserimento di contenuti;</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Multiutenza, gestione privilegi, meccanismi di revisione;</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Uso metadati e motore di ricerca nei contenuti;</para>
</listitem>
</itemizedlist>

<para>Rispetto ad una costruzione da zero del sito vi sono alcuni inconvenienti:</para>

<itemizedlist spacing="compact">
<listitem>
<para>Dipendenza da un produttore esterno e rischio obsolescenza pacchetto;</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Necessità di apprendere il funzionamento del <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm>;</para>
</listitem>
<listitem>
<para>Necessità di contrattare il proprio schema di lavoro con lo schema generale del <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm>;</para>
</listitem>
</itemizedlist>

<para>Nel nostro caso, ci è sembrato che i vantaggi della scelta di un <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm> superassero gli svantaggi. La costruzione <foreignphrase>ex novo</foreignphrase> di una struttura di base, o peggio di un <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm> costruito da zero, avrebbe comportato un maggiore dispendio di tempo e risorse nella gestione della struttura tecnica profonda del sito sottratto all'organizzazione concettuale, che riteniamo di importanza vitale.</para>

<section><title>Scelta del prodotto</title>
<para>A quel punto si trattava solo di trovare un prodotto adeguato alle nostre esigenze.</para>
<para>Data la natura no-profit del committente, siamo stati persuasi ad evitare prodotti proprietari per i costi di licenza implicati, per coerenza verso le politiche del committente e infine per l'affidabilità dei prodotti software libero/open-source ad oggi disponibili.</para>
<para>Il <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm> ideale doveva essere stabile, non comportare costi o restrizioni d'uso eccessive, essere ampiamente utilizzato e con un nutrito gruppo di sviluppatori alle spalle, in modo tale da evitare, per quanto possibile, di utilizzare un software senza futuro.</para>
<para>L'aggiornamento continuo del software di <glossterm linkend="cms">Content Management System</glossterm> si auspica ne migliori l'uso e ne amplii le funzionalità tenendolo al passo con i tempi. Tale processo di revisione continua, fondamentale per ogni progetto open source, abbisogna di una massa critica di sviluppatori motivati, ed fra i più decisi vi sono quelli che utilizzano il software in questione.</para>
<para>Una ricerca su <ulink url="http://freshmeat.net" /> fra i <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm> più popolari e sviluppati evidenzia Plone. Visitando il sito ufficiale <ulink url="http://www.plone.org" /> notiamo che questo software dimostra di soddisfare le nostre aspettative.</para>
<para>Al 16 maggio 2005, data di pubblicazione di <xref linkend="TDGtP"/>, gli sviluppatori del progetto sono più di 60 sparsi per tutto il mondo.</para>
<para>La Free Software Foundation, uno dei campi di coltura principali per gli sviluppatori del mondo del software libero, ha introdotto il <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm> Plone nella gestione del suo sito web. Plone è anche usato in alcuni sottositi della NASA, dal parlamento brasiliano e nelle extranet Lufthansa. Zope è usato dal governo austriaco, dalla CBS di New York e dal sistema informativo interno della NATO<footnote><para>Una lista delle istituzioni che usano plone piuttosto dettagliata, da cui questi esempi sono tratti, è su <ulink url="http://www.plone.org/about/sites"/>.</para></footnote>.</para>
<para>La massa critica di sviluppatori e utilizzatori che cercavamo.</para>
</section>

<section><title>Plone e Zope</title>
<para>Plone ha alla base il <glossterm linkend="cmf">Content Management Framework</glossterm> Zope.</para>
<blockquote lang="en">
<attribution><xref linkend="TDGtP"/> p. 11</attribution>
<para>The CMF is a framework for a system; in other words, it provides the tool for developers to build a product, rather than just providing an out-of-the-box system that users can use immediately.</para>
</blockquote>
<para>Il <glossterm linkend="cmf">CMF</glossterm> fornisce a Plone gli strumenti grezzi, li potenzia e sviluppa le proprie funzionalità specifiche.</para>
<para>Plone necessità altresì di una serie di pacchetti aggiuntivi per Zope, denominati <emphasis>Products</emphasis>, inclusi nella sua release.</para>
<para>Data la natura prototipale del sito, utilizzeremo una macchina offline come server di sviluppo ed eseguiremo i test in locale via loopback<footnote><para>Vedi la <xref linkend="server_setup" />.</para></footnote>. La differenza principale rispetto ad una macchina online è che qui ignoreremo gli aspetti di gestione delle richieste al server web, come politiche di accesso, gestione di firewall e via dicendo, che lasceremo alla realizzazione pratica. Le procedure di configurazione di Zope e Plone saranno comunque le medesime.</para>
<para>Pur non soffermandoci sulle caratteristiche tecniche dell'accoppiata Plone+Zope, dobbiamo sottolineare che il processo server Zope usa un proprio server web ed un proprio database gestito autonomamente. Non ha dunque bisogno di appoggiarsi ad un server web od ad un <glossterm linkend="dbms">DBMS</glossterm> esterni.</para>
<para>Per brevità, d'ora in poi, useremo il termine Plone per indicare l'insieme di Zope, Plone ed i suoi pacchetti aggiutivi.</para>

<section><title>Scelta dell'aspetto grafico</title>
<para>Plone su Zope semplifica molto la personalizzazione dell'aspetto grafico. Il <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm> utilizza pesantemente i <glossterm linkend="css">fogli di stile CSS</glossterm>, e fornisce semplici interfacce di modifica tramite cui si possono modificare le variabili di stile più importanti senza mettere le mani sul codice <glossterm linkend="css">CSS</glossterm>.</para>
<para>Prendiamo una fase fondamentale nella creazione della identità di un sito web: la scelta dei colori.</para>
<para>Ecco come si presenta l'interfaccia di gestione degli aspetti stilistici del sito in Plone:</para>

 <mediaobject>
  <imageobject>
    <imagedata fileref="../images/screenshot/stilista.png" format="PNG" width="4in" depth="3in" />
  </imageobject>
  <caption><para>La schermata di gestione stilistica di Plone su Zope.</para></caption>
 </mediaobject>

<para>Ogni variabile rappresenta una proprietà di qualche elemento strutturale della pagina. <varname>linkColor</varname> ad esempio indica il colore di default dei link (tag <literal>A</literal>) mentre <varname>borderStyle</varname> indica lo stile dei bordi che circondano la barra di navigazione, i portlet ed altri elementi.</para>
<para>Il capitolo Grafica tratterà più in generale le scelte grafiche effettuate.</para>
</section>
</section>
</section>

<section><title>Grafica</title>
<para>L'idea grafica è un momento che attraversa tutta la fase di progettazione e sviluppo, intersecandosi con gli strumenti tecnici utilizzati e con le infrastrutture informative che andrà a vestire.</para>
<para>Era necessario dunque introdurre la gestione grafica del <glossterm linkend="cms">CMS</glossterm> per indicare chiaramente il punto di contatto fra la parte grafica e la gestione più generale dell'infrastruttura dell'informazione.</para>
<para>La trattazione qui di questo argomento è dunque motivata dall'avere ben presente il campo d'azione su cui le esigenze grafiche devono confrontarsi con le altre esigenze progettuali.</para>
<section><title>Colori</title>
<para>È indubbio che la scelta dei colori sia un momento delicato della progettazione di contenuti editoriali. Per il Web questo diventa ancora più vero in quanto si ha a che fare non solo con una differenza percettiva fra gli utilizzatori (ipovisione, daltonismo), ma anche con differenze <emphasis>riproduttive</emphasis> dei mezzi tecnici che essi usano, di cui le limitazioni principali sono la risoluzione dello schermo ed il numero di colori.</para>
<para>Rifacendosi ad una vecchia tradizione del Web, abbiamo deciso di scegliere i colori del logo, i colori di sfondo e primo piano e dei contorni fra la classica palette <glossterm linkend="web_safe">web safe</glossterm> a 216 colori.</para>

 <mediaobject>
  <imageobject>
    <imagedata fileref="../images/screenshot/websafe_colors_table.png" format="PNG" width="4in" depth="3in" />
  </imageobject>
  <caption><para>La palette <glossterm linkend="web_safe">web safe</glossterm> su <ulink url="http://www.w3.org/MarkUp/Guide/Style.html" />.</para></caption>
 </mediaobject>

<para>Dato lo stato attuale diffusione di una tecnologia video di alta qualità, che permette ottime risoluzioni e palette di 16 milioni di colori, questa scelta si giustifica anche per il fatto che i colori della palette <glossterm linkend="web_safe">web safe</glossterm> soddisfavano perfettamente le nostre esigenze: pochi colori, giocati sulle tonalità rosso-nero-bianco. Data la rilevanza del colore nel fornire identità al prodotto, si è scelta una soluzione che garantisse il più possibile di mantenere inalterati i colori anche se il visitatore avesse una palette ridotta per la visualizzazione.</para>
<para>Aggiungiamo i valori scelti alla schermata stile di Zope tramite la modalità di personalizzazione.</para>
 <mediaobject>
  <imageobject>
    <imagedata fileref="../images/screenshot/stilista_detail.png" format="PNG" width="5.778cm" depth="2.362cm" />
  </imageobject>
  <caption><para>Dopo aver scelto i colori, la personalizzazione è semplice. Giusto inserire l'esadecimale RGB nelle variabili di stile.</para></caption>
 </mediaobject>
<!-- inserire immagine sito -->
</section>
</section>
</section>

<section><title>Piano di progetto</title>
<section><title>Business plan</title>
<para>In questa sezione affronteremo i costi e le risorse necessarie alla realizzazione del progetto editoriale.</para>

<section><title>Caratteristiche</title>
<para>Il progetto commissionatoci è un prodotto editoriale on-line, un web site che ha lo scopo di aprire ad Internet un’emittente radiofonica formata da una rete di organizzazioni no-profit locali, denominate NPS (No-Profit Syndacate).</para>
<para>NPS esige che il sito web sia ospitato su un proprio server aziendale, i cui costi di installazione e manutenzione, regolati da un contratto esterno a Ghianda srl, dovranno essere inclusi nel budget di progetto.</para>
</section>

<section><title>Budget e tempistica</title>
<para>Per realizzare questo progetto, il nostro committente, NPS, è disposto a pagare fino a 35.000 € lordi, che includono attrezzature, manodopera, consulenze esterne e onorari del personale impiegato nel progetto da Ghianda srl. I salari di figure già impiegate in LibeRadio e quelli necessari alla cura dei contenuti per il nuovo medium non sono inclusi nel budget di progetto, rientrando nelle spese in risorse umane di NPS.</para>
<para>NPS pretende un primo prototipo funzionante nel giro di un mese dalla data di inizio lavori. La consegna definitiva di un prototipo completo dovrà avvenire entro un mese dopo la presentazione del prototipo.</para>
</section>

<section><title>Piano di marketing</title>
 <mediaobject>
  <imageobject>
    <imagedata fileref="addendum/business_plan.png" format="PNG" width="141.62mm" depth="100.34mm"/>
  </imageobject>
  <caption><para>Budget per il progetto LibeRadio.</para></caption>
 </mediaobject>
</section>

<section><title>Risorse umane</title>
<para>Per la realizzazione ed in seguito il mantenimento del sito, servono competenze interne ed esterne a LibeRadio. Rispetto a LibeRadio, Ghianda srl è la prima fonte esterna di professionalità. All'interno della nostra azienda disponiamo delle competenze per la progettazione architetturale, grafica, di interfaccia e di mantenimento di un sito web.</para>
<para>Ulteriori risorse richieste per la realizzazione ma non disponibili in Ghianda srl riguardano la messa a punto del server web e la sua manutenzione tecnica e la scrittura dei contenuti per il web che dovrà essere assegnata ad una persona specializzata in editoria on-line cui dovrà provvedere NPS per integrarla alla sua redazione classica.</para>
<para>L'<xref linkend="rapporto_gantt"/> riporta la pianificazione del lavoro in giorni/uomo e l'impiego delle professionalità richieste. Per renderne più comprensibile la lettura, utilizziamo il diagramma di Gantt.</para>
</section>

</section>


<section><title>Prototipo</title>
<section id="server_setup"><title>Metter su un piccolo server</title>
<para>Abbiamo iniziato le prove preliminari per il prototipo del sito su un comune computer desktop con installato GNU/Linux. Dopo l'installazione e la messa a punto di Zope, Plone e dei pacchetti richiesti per il loro funzionamento, abbiamo indirizzato le richieste HTTP alla stessa macchina server tramite l'<glossterm linkend="loopback">interfaccia di loopback</glossterm> e, tramite il frontend web del CMS, abbiamo esplorato le funzionalità ed iniziato a costruire il sito, con l'ausilio del manuale.</para>
<para>Dopo esserci adattati allo strumento, abbiamo deciso di replicare l'esperienza su un laptop, rendendo il progetto letteralmente portatile.</para>
<para>Siamo consapevoli che la scelta ideale sarebbe stata quella di avere a disposizione un server web connesso ad Internet con il software necessario al progetto installato. La scelta "portatile" è invece la migliore delle soluzioni di ripiego cui siamo stati capaci di pensare.</para>
<para>Questa soluzione ci consente anche di avere il controllo completo della macchina: abbiamo messo su un piccolo server da zero, installando la distibuzione GNU/Linux <productname>Slackware</productname> 10.0, del settembre dello scorso anno, ma perfettamente funzionale ai nostri scopi, e messo su i servizi che ci servivano.</para>
<para>Questo ha richiesto più tempo prima dell'inizio effettivo realizzazione, ma una volta operativo ci ha consentito di lavorare in un ambito di sviluppo verosimile.</para>
</section>
</section>

</section>

<appendix><title>Allegati</title>
<itemizedlist spacing="compact">
<listitem>
<formalpara id="benchmark_etichette"><title>Allegato 1</title><para><ulink url="http://echowebspace.altervista.org/docs/projects/liberadio/rapporto/addendum/benchmark_etichette.pdf">Tabella di benchmark per le etichette di alcuni siti radiofonici italiani (giugno 2005)</ulink>.</para></formalpara>
</listitem>
<listitem>
<formalpara id="schema_concettuale"><title>Allegato 2</title><para><ulink url="http://echowebspace.altervista.org/docs/projects/liberadio/rapporto/addendum/mappa_concettuale.pdf">Mappa Concettuale</ulink>.</para></formalpara>
</listitem>
<listitem>
<formalpara id="rapporto_gantt"><title>Allegato 3</title><para><ulink url="http://echowebspace.altervista.org/docs/projects/liberadio/rapporto/addendum/rapporto_gantt.pdf">Tempistica e risorse (Gantt)</ulink>.</para></formalpara>
</listitem>
</itemizedlist>
</appendix>

<appendix><title>README: note di rilascio</title>
<programlisting>&README;</programlisting>
</appendix>

<appendix><title>MANIFEST: file del progetto</title>
<programlisting>&MANIFEST;</programlisting>
</appendix>

<!-- ************************************************************************************************* -->

<glossary><title>Glossario</title>
<?dbfo glossary-presentation="blocks"?>
<glossentry id="browser_safe"><glossterm>Browser safe</glossterm>
<glossdef>
  <para>I colori browser safe sono l'insieme dei colori basilari supportati dal browser e dalla quasi totalità dei dispositivi di visualizzazione.</para>
<glossseealso otherterm="palette" />
<glossseealso otherterm="web_safe" />
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="cfm"><glossterm>Content Management Framework</glossterm>
  <acronym>CMF</acronym>
<glossdef>
  <para>Framework per la costruzione di CMS.</para>
<glossseealso otherterm="cms">CMS</glossseealso>
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="cms"><glossterm>Content Management System</glossterm>
  <acronym>CMS</acronym>
<glossdef>
  <para>Sistema per la gestione di contenuti sul Web. Solitamente genera le pagine richieste tramite scripting server-side interrogando una base di dati.</para>
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="css"><glossterm>Cascading Style Sheets</glossterm>
  <acronym>CSS</acronym>
<glossdef>
  <para>Fogli di stile a cascata. Raccomandazione del W3C per l'impaginazione grafica nei linguaggi di markup.</para>
<glossseealso otherterm="w3c" />
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="dbms"><glossterm>Data Base Management System</glossterm>
  <acronym>DBMS</acronym>
<glossdef>
  <para>Gestore di basi di dati (ad es. <productname>MySQL</productname>).</para>
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="etichetta"><glossterm>Etichetta</glossterm>
<glossdef>
  <para>Elemento di catalogazione di un insieme di contenuti. Può essere grafica o testuale. Sono comunemente Link contestuali, Titoli, Voci nei sistemi di navigazione, Termini indice <citation>Cfr. <xref linkend="InfArch" />, pp. 80-81</citation>. In questo documento, quando parliamo di etichette intendiamo il più delle volte quelle testuali di navigazione o dei titoli.</para>
<glossseealso otherterm="label" />
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="gui"><glossterm>Graphical User Interface</glossterm>
  <acronym>GUI</acronym>
<glossdef>
 <para>Interfaccia grafica.</para>
<!--  <glossseealso otherterm="sgml">SGML</glossseealso>-->
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="interfaccia"><glossterm>Interfaccia</glossterm>
<glossdef>
  <para>Nel networking TCP/IP, entità che permette di fornire accesso all'hardware astraendo dalle sue specificità.</para>
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="label"><glossterm>Label</glossterm>
<glosssee otherterm="etichetta" />
</glossentry>
<glossentry id="loopback"><glossterm>Loopback, interfaccia di</glossterm>
<glossdef>
  <para>Lo stack di protocolli TCP/IP fornisce un interfaccia virtuale con cui la macchina può chiamare se stessa. Tale interfaccia è agli indirizzi 127.0.0.X. Per inviare richieste HTTP alla medesima macchina che funge da server web basterà generalmente contattare l'indirizzo http://127.0.0.1 o il suo richiamo mnemonico http://localhost[:porta]. Se non specificata, la porta di default per le richieste HTTP è la 80 (Zope usa invece la 8080).</para>
<glossseealso otherterm="interfaccia" />
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="palette"><glossterm>Palette</glossterm>
<glossdef>
  <para>Insieme dei colori rappresentabili su un dato supporto (es. la carta) o dispositivo (es. monitor o TV).</para>
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="w3c"><glossterm>World Wide Web Constortium</glossterm>
  <acronym>W3C</acronym>
<glossdef>
  <para>Organizzazione internazionale per la standardizzazione dei formati Web.</para>
</glossdef>
</glossentry>
<glossentry id="web_safe"><glossterm>Web safe</glossterm>
<glosssee otherterm="browser_safe" />
</glossentry>
</glossary>

<bibliography>

<biblioentry id="InfArch">
  <abbrev>InfArch</abbrev>
  <authorgroup>
    <author>
      <firstname>Louis</firstname>
      <surname>Rosenfeld</surname>
    </author>
    <author>
      <firstname>Peter</firstname>
      <surname>Morville</surname>
    </author>
  </authorgroup>
  <title>Architettura dell'informazione per il World Wide Web</title>
  <copyright><year>2002</year><holder>Hops Libri</holder></copyright>
  <pubdate>2002</pubdate>
</biblioentry>

<biblioentry id="TDGtP">
  <abbrev>TDGtP</abbrev>
  <corpauthor>Enfold Systems</corpauthor>
  <title>The Definitive Guide to Plone</title>
  <pubdate>16th May 2005</pubdate>
</biblioentry>
</bibliography>

</article>
